Intervento neuropsicomotorio a Pagani

L’intervento neuropsicomotorio a Pagani è un percorso personalizzato rivolto all’età evolutiva, dalla nascita all’adolescenza, definito in relazione ai bisogni dell’assistito, alle risorse già presenti e agli obiettivi condivisi con la famiglia. Attraverso il gioco, il movimento e attività mirate, sostiene lo sviluppo delle competenze e la partecipazione nella vita quotidiana.

Intervento neuropsicomotorio a Pagani con bambino in attività di equilibrio, terapista e figura maschile di osservazione

A cosa serve l’intervento neuropsicomotorio?

L’intervento sostiene le competenze che risultano fragili, poco stabili o difficili da utilizzare nei diversi contesti di vita. Il percorso valorizza le risorse dell’assistito e propone esperienze graduali per favorire movimento, coordinazione, attenzione, gioco, comunicazione, apprendimento, autonomie e partecipazione, in relazione agli obiettivi condivisi con la famiglia.

Come viene definito il percorso?

Il percorso viene costruito a partire dalla valutazione neuropsicomotoria, dal confronto con la famiglia e dall’osservazione dell’assistito. Gli obiettivi vengono individuati in relazione alle priorità emerse, alle competenze già presenti e alle richieste dei diversi contesti di vita, e possono essere aggiornati nel tempo in base all’evoluzione del percorso.

Su quali aree può intervenire?

Le attività vengono scelte in relazione agli obiettivi del percorso e alle modalità con cui l’assistito partecipa nei diversi contesti di vita. L’intervento può coinvolgere più aree dello sviluppo, mantenendo una visione globale e rispettando i tempi, le caratteristiche e le risorse individuali.

Gioco, movimento e sviluppo nella vita quotidiana

L’intervento neuropsicomotorio considera il gioco e il movimento come strumenti importanti per sostenere lo sviluppo, la relazione, l’autonomia e la partecipazione dell’assistito nei diversi contesti di vita. Per approfondire questo tema, puoi leggere anche la guida su gioco, movimento e sviluppo in età evolutiva, con indicazioni pensate per le famiglie dalla nascita all’adolescenza.

Movimento e coordinazione

Attività orientate al controllo del corpo, all’equilibrio, alla coordinazione, alla pianificazione del movimento e alla partecipazione nelle esperienze motorie.

Motricità fine e competenze grafiche

Proposte per sostenere l’uso funzionale delle mani, la coordinazione occhio-mano, la manipolazione, le attività costruttive e le competenze grafiche e di prescrittura.

Attenzione e autoregolazione

Esperienze graduali per favorire la permanenza nell’attività, l’organizzazione, l’attesa, la flessibilità e la regolazione del comportamento e delle emozioni.

Gioco, comunicazione e relazione

Attività per sostenere l’iniziativa, la comunicazione, la comprensione, il gioco condiviso, l’interazione con adulti e coetanei e la partecipazione alle esperienze relazionali.

Apprendimento e organizzazione

Proposte orientate alla comprensione, all’esplorazione, alla soluzione di semplici problemi, all’organizzazione delle attività e all’utilizzo delle competenze acquisite.

Autonomie e partecipazione

Esperienze per favorire le competenze nelle attività quotidiane, la capacità di compiere scelte, chiedere aiuto, collaborare e partecipare nei diversi contesti di vita.

Come si svolge l’intervento neuropsicomotorio?

L’intervento viene organizzato attraverso attività e situazioni di gioco adeguate all’età, alle caratteristiche e agli obiettivi dell’assistito. Le proposte vengono modulate gradualmente, osservando le modalità di partecipazione, le strategie utilizzate e i cambiamenti che emergono nel corso del percorso.

Obiettivi condivisi

Gli obiettivi vengono individuati a partire dalla valutazione e dal confronto con la famiglia, considerando le priorità più utili nella vita quotidiana.

Attività e gioco

Le competenze vengono sostenute attraverso il gioco, il movimento e attività strutturate, scelte e adattate alle caratteristiche dell’assistito.

Osservazione dei cambiamenti

Nel corso degli incontri vengono osservati la partecipazione, le strategie utilizzate, i progressi e le eventuali difficoltà ancora presenti.

Confronto con la famiglia

Il percorso prevede momenti di confronto per condividere quanto emerge, aggiornare gli obiettivi e fornire indicazioni utili nei diversi contesti di vita.

Come viene aggiornato il percorso?

Gli obiettivi e le attività vengono verificati nel tempo attraverso l’osservazione delle competenze dell’assistito, delle modalità di partecipazione e dei cambiamenti rilevati nei diversi contesti di vita. Il confronto con la famiglia consente di condividere i progressi, individuare le priorità ancora presenti e aggiornare gradualmente il percorso neuropsicomotorio.

Intervento neuropsicomotorio e lavoro condiviso

L’intervento neuropsicomotorio viene costruito a partire dai bisogni dell’assistito, dalle competenze già presenti e dagli obiettivi individuati durante la valutazione e il confronto con la famiglia.

Quando necessario, il percorso può essere condiviso con il pediatra, il Neuropsichiatra Infantile, il logopedista, lo psicologo, la scuola e gli altri professionisti coinvolti. Come previsto dal profilo professionale del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, l’intervento si svolge nell’ambito delle competenze professionali e in riferimento alle diagnosi e alle prescrizioni mediche.

La collaborazione tra le diverse figure aiuta a rendere il percorso più coerente, a monitorare i progressi e a favorire il trasferimento delle competenze nella vita quotidiana, in famiglia, a scuola e negli altri contesti di crescita.